Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giacomo Lubrano [1619 - 1692]

Da “Scintille poetiche” [1690]
VI
Abuso d’intemperanze nelle pozioni agghiacciate.

   Doni del ciel, gratuiti tesori
cadono giù le nevi, e in bianca mole
si rapprendon penose, onde la prole
lattin poi, sciolte, a rustici lavori.
   E pure il lusso l’offre in tazze d’ori
per estri a Bacco e fomiti a le gole,
e benché arrabbi ingiuriato il sole,
mira tremar l’està, freddi gli ardori.
   Ebri epuloni, o voi che in laute cene
fate brillar voluttuoso il verno
ne’ dì canicolari entro le vene,
   tempo verrà che nel profondo Averno
impetrar non potrete, arsi da pene,
un’istantanea stilla al foco eterno.




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