Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giacomo Lubrano [1619 - 1692]

Da “Scintille poetiche” [1690]
III
Alla zanzara, che disturbava l’autore negli studi letterarii.

   Istrice minutissimo, che irriti
sveglie d’impazienza a l’ore oscure,
punto sol divisibile in punture,
per turbar bisbigliando ozi eruditi;
   de la tua tromba a’ strepitosi inviti
dà il tedio a l’armi, e fumano l’arsure;
e se mai cerca il sonno ombre sicure,
gli occhi chiusi ad un vol piangon feriti.
   D’importuni susurri atomo vivo,
formi un’eco di piaghe a chi più tace,
cangiando in strale il sibilo furtivo.
   Quanto miseri siam! un suon mordace
c’insanguina i sudori al caldo estivo,
ci ruba un schizzo d’essere la pace.




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