Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giacomo Lubrano [1619 - 1692]

Da “Scintille poetiche” [1692]
LVIII
Per l’està secchissima nel 1680.

   Non regnan soli in ciel, regnan Fetonti.
Latran da Sirii ancor gli artici lumi.
De l’aria incendiata arsi orizonti
sbuffano in faccia a l’albe aridi fumi.
   Bollono l’ombre stesse in valli, in monti;
ogni campo par eremo di dumi;
urne di polve son l’urne de’ fonti;
senza che ’l sappia il mar, seccano i fiumi.
   E più superbo e più lascivo ogn’ora
ostenta il Fasto ambizion d’eterno:
incenerisce il mondo, e pur peggiora.
   Le vendette del Ciel si prende a scherno;
né piogge di perdon col pianto implora,
mentre spira visibile l’inferno.




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