Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giacomo Lubrano [1619 - 1692]

Da “Scintille poetiche” [1692]
LVII
Insaziabilità del cuore umano.

   Piovan nembi di glorie e fiumi d’oro,
se slargo il seno a saziar le brame,
vie più cresce la sete, arde la fame,
quanto avido più bevo e più divoro.
   Le due case del sol non hanno tesoro
che un cuor fatto per Dio a pien disbrame.
Di più accesi desii tesso le trame,
se mi dàn più fortune i crini loro.
   Tutto il mondo non può con le sue scene
rappresentar la contentezza intera,
ché l’ultimo atto è prologo di pene.
   Ogni giorno felice urta a la sera,
su le poste del mal corre ogni bene,
di ogni regno la tomba è centro e sfera.




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