Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giacomo Lubrano [1619 - 1692]

Da “Scintille poetiche” [1692]
LVI
Confessione da farsi da un amator sensuale.

   Talpa di senno e di delirii un Argo,
devo ad un finto sol gli ecclissi miei.
Bevo per manne tossichi letei,
e vegghio in profondissimo letargo.
   Più mi si stringe il cor se più l’allargo;
se più scuso i pensier, gli fo più rei.
I precipizi ancora ho per trofei,
piango le stesse lagrime che io spargo.
   Dialogizo solo, e non m’intendo;
nel cercar libertà, più la rifiuto;
martire de’ capricci, agghiaccio ardendo.
   Godo in perder me stesso, e per tributo
ad un reprobo amor l’anima spendo,
mezzo vivo, mezzo uomo e tutto un Bruto.




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