Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giacomo Lubrano [1619 - 1692]

Da “Scintille poetiche” [1692]
LIV
La torpedine.

   Di lubrici letarghi oppio squamoso
e di sincopi vive estro guizzante,
un vil parto del mar spira anelante
gelide epilepsie di verno ondoso.
   Funanbolo velen, per gli ami ascoso,
corre ad assiderar la man tremante,
e può render col tocco, in un istante,
intormentito Marte, Ercol pauroso.
   Or va’, fìdati al braccio; offendi irato
chi par vòto di forze, inerme al guardo,
che sentirai mancarti il moto e ’l fiato.
   Non è men forte il mal, benché infingardo;
le torpedini sue ha pure il Fato:
ove le temi men, covano il dardo.




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