Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giacomo Lubrano [1619 - 1692]

Da “Scintille poetiche” [1692]
LII
La svogliatezza del meglio.

   Vaporetti melati, atomi densi
d’aria rappresa in saporose brine,
piobbero ad Isdrael manne divine
per incognite vie d’eremi immensi.
   Ma fûr cene sì laute ingrate a’ sensi,
come d’un sol color gocciole alpine,
bramando per più laute esche ferine
cocomeri di Menfi e bulbi ortensi.
   O nausea vil d’apostati desiri!
i gratuiti del ciel doni innocenti
pospone al lezzo di poponi assiri.
   Sì, volate a punirla, aspidi ardenti;
e di gole sì reprobe a’ deliri
avveleni la colpa i pentimenti.




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