Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giacomo Lubrano [1619 - 1692]

Da “Scintille poetiche” [1692]
XLVI
Vanità degli escaparatti.

   Ricco embrion di estenuati erari,
a capricci di lusso, entro i palagi
di superfluità sparge i contagi,
onde a prodigi fien Penati i Lari.
   Sirti d’ambra o coral, cifre de’ mari,
brillan d’eredità, vaghi naufragi,
e maga l’Arte, epilogando gli agi,
fa le perdite ancor grate agli avari.
   Fonti da dissetar le fauci al niente;
statue da rabbellire a punti un trono;
arme da insanguinare un’ombra assente.
   Galerie di pigmei, da darle in dono
a genii rimbambiti; e ’l dir non mente
che del mondo donnesco atomi sono.




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