Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giacomo Lubrano [1619 - 1692]

Da “Scintille poetiche” [1692]
XXXIX
Alla zanzara, che disturbava l’autore negli studi litterari.

   Istrice minutissimo, che irrìti
sveglie d’impazienza a l’ore oscure;
punto sol divisibile in punture,
per turbar bisbigliando ozi eruditi.
   De la tua tromba a’ strepitosi inviti
dà il tedio a l’armi, e fumano l’arsure;
e se mai cerca il sonno ombre sicure,
gli occhi chiusi ad un vol piangon feriti.
   D’importuni susurri atomo vivo,
formi un’eco di piaghe a chi più tace,
cangiando in strale il sibilo furtivo.
   Quanto miseri siam! Un suon mordace
c’insanguina i sudori al caldo estivo,
ci rubba un schizzo d’essere la pace.

12: si cambia il punto interrogativo in esclamativo.





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