Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giacomo Lubrano [1619 - 1692]

Da “Scintille poetiche” [1692]
XXXVIII
Non v’ha «Grande» che morto non capisca in sette palmi di terra.

   Regno non v’ha sì smisurato e vasto
che i voti sazii a un temerario orgoglio;
vive morendo l’uom, e far contrasto
a la fralezza sua pensa ad un «Voglio».
   Non fu sol d’Alessandro insano il fasto,
che imaginarii mondi ambì per soglio,
ed accusò, piangendo, il cielo infausto
per invidia ad un cinico nel doglio.
   Oltre le fredde zone, oltre l’aduste,
il Poter spiega vele, alza bandiere;
e sono a un sol anco l’Europe anguste.
   Ma sgannatevi pur superbie altere;
se la terra non basta a pompe auguste,
in un sepolcro capiranno intere.




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