Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giacomo Lubrano [1619 - 1692]

Da “Scintille poetiche” [1692]
XXXVII
Donna vanissima vestita a intrecciature di pagliuzze.

   Scherzo fatale. Insuperbita Clori
di pagliuzze trapunte orna le vesti.
Con quel cibo di belve aguzza i gesti
a morder l’alme e divorare i cori.
   Di smorte ariste aprocrifi splendori,
di leggier vanità sfoggi funesti;
chi mai li mira, a piangere si appresti,
spenti in nebbie di fumo i propri ardori.
   Lungi, o Ragion, da sì fallaci scene;
Circe vi è dentro a ricamati incanti,
che al fin le paglie sue tesse in catene.
   A che perdervi gli occhi, o ciechi amanti?
Dopo un folle martìr d’affanni e pene,
son le mèssi d’Amor paglie incostanti.




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