Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giacomo Lubrano [1619 - 1692]

Da “Scintille poetiche” [1692]
XXXV
Frutta lavorate di cera.

   Gentil vanto de l’Arte; a’ cenni suoi
il verno sa ringiovenir fiorito;
e benché piova il gel da’ freddi artoi,
ravviva le verdure orto mentito.
   Al lavor d’una man goder tu puoi
di Pomona e di Bacco il bello unito;
né si aspettan ruggiade, o lampi eoi,
ché ’l fecondar l’autunno opra è d’un dito.
   Dedalea cera in varie forme amene,
di ubertosi giardin vinta la fede,
per lautezza degli occhi orna le cene.
   Non si sdegni Natura or ch’ella vede
maggior l’emula sua, che ben conviene
a’ sudori di Flora il frutto erede.




5




10




poesialirica.it - gennaio 2008 - Ideazione e realizzazione a cura di admin@poesialirica.it