Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giacomo Lubrano [1619 - 1692]

Da “Scintille poetiche” [1692]
XXX
«Ne vestis serica viros foedaret». Tacit. lib. I, Ann.

   Parver le frigie spoglie ignobil vanto
al senato latin d’imbelle sesso;
né fu da le sue leggi unqua permesso
a’ togati, agli atleti un molle ammanto.
   Or di seriche pompe il lusso è tanto,
che del più vano ardir tocca l’eccesso;
e, sempre vario, invidia esso e non esso
le Cleopatre al Nil, l’Elene al Xanto.
   Ciò che inventano l’Eve usan gli Adami;
discerner non si pòn sposi da spose
a le foggie de’ nastri e de’ ricami.
   Che meraviglia è poi se cadon róse
piante d’alti legnaggi, orbe di rami,
se tutte vermi son gale frondose?

14: tutto > tutte.





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