Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giacomo Lubrano [1619 - 1692]

Da “Scintille poetiche” [1692]
XXVII
Il medesimo.

   Gorgoglia alta la fiamma, ardono l’onde,
per far martiri ancor vermi innocenti;
e l’Arte incrudelita in un confonde
due fieri incompossibili elementi.
   Prodighe nel morir, l’anime bionde
filano in morbid’or gli aliti spenti;
né curan di restar reliquie immonde,
pur che fian ricche spoglie i loro tormenti.
   Svolge ingegno ission argani e rote
a stenuar de’ globi arsi le vene,
finché bollano a galla aride e vuote.
   O voi, misere voi, pompe terrene,
per fare al vostro bel serica dote,
altro il lusso non ha che vermi e pene.

9: ‘rote’, oscillazione.





5




10




poesialirica.it - gennaio 2008 - Ideazione e realizzazione a cura di admin@poesialirica.it