Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giacomo Lubrano [1619 - 1692]

Da “Scintille poetiche” [1692]
XXIV
Stravaganze del lusso nel dar varie tinte di colori alle sete.

   Per dar più volti a un vomito filato
di sozzi vermi, adultera colori
camaleonte l’Arte, e al monte, al prato,
ruba macchie di marmi, arie di fiori.
   Ruba riflessi d’onde al mare irato,
ruba da solfi e bronzi anco gli orrori,
ruba le vampe al foco, e ruba al Fato
di barbaro velen flebili umori.
   Tanta è la simpatia oggi col finto,
che un fil di verità non hanno i nastri;
e sfoggia più chi di menzogne è cinto.
   Ma scopriranno al fin vindici gli astri,
fra le ceneri sorde, al fasto estinto,
che son d’un color solo e scettri e rastri.




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