Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giacomo Lubrano [1619 - 1692]

Da “Scintille poetiche” [1692]
XXII
Il contentarsi del suo è politica di pace.

   Baco gentil, che in preziosi stami
fili la vita, giornalier sepolto,
e, non vago d’applausi, ingombri il volto
a far de le tue vene aurei ricami.
   Ricco erede di te, nulla tu brami,
ché a chi vive del suo, il poco è molto.
Basta a tôrti la fame un moro incolto,
e per la reggia tua bastano i rami.
   Turbi la terra, l’aria, il mare, i fiumi
ingordo l’uomo, e nel peruvio fondo
fin gli erari del sol rubi e consumi;
   che pro, se mai non posa il cor giocondo?
Quanti regnan fra pompe e fan da numi
come Tantali suoi deride il mondo.




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