Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giacomo Lubrano [1619 - 1692]

Da “Scintille poetiche” [1692]
XX
Ipocondriaco simile al verme.

   A te pari son io, verme affannoso:
ambi filiamo in aria i propri umori;
mi pasco d’ombre vane, e tu di mori;
tu sempre affaticato, io mai non poso.
   Tu langui al lampo, al tuon d’austro nemboso,
io de l’oppresso cor svengo ai tremori.
Tu con tuoi lacci il carcere t’indori,
de le catene mie l’arbitrio è sposo.
   Son le divise tue tra ’l biondo e ’l nero,
il flavo de la bile in me stemprato
di fuligini accese è fumo vero.
   In ciò svaria fra noi le leggi il Fato:
che io da le morti mie vita non spero,
tu da la tomba tua risorgi alato.




5




10




poesialirica.it - gennaio 2008 - Ideazione e realizzazione a cura di admin@poesialirica.it