Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giacomo Lubrano [1619 - 1692]

Da “Scintille poetiche” [1692]
XV
Metamorfosi del verme.

   Che veggio? In verme si trasforma un Giove,
che, di serica luce il sen fecondo,
entro un orbe di rai, sferico pondo,
arbitro de’ suoi fati agita e move.
   Con invidia dei cigni in forme nove
serpe brun, bianco vola e splende biondo;
che se Danae del lusso č fatto il mondo,
estenuato in fila, oro gli piove.
   Se fascia Giove in epicicli erranti
di satellite stelle il cerchio amběto,
un verme orna di pompe anco i regnanti.
   Sol di Giove non ha che al lampo ardito
di fulminoso ciel perde i sembianti;
e se rapě l’Europa, ora č rapito.




5




10




poesialirica.it - gennaio 2008 - Ideazione e realizzazione a cura di admin@poesialirica.it