Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giuseppe Artale [1628 - 1679]

Da “Enciclopedia poetica” [1679]
XV
[Epitaffio a se stesso.]

   Sparsi sangue ed inchiostro, e in ciel straniero
diedi d’alte speranze ésca al desio;
ma invan, ché fei sotto Saturno austero,
martire del destin, ritorno a Dio.
   Or di quel ch’io girai doppio emisfero,
e del mare e del suol vario e natio,
tanto mar, tanto suol converso in zero,
questo zero mi chiude, e questo è il mio.
   Così, se nel tenor d’aspra sventura
non posai vivo, a la fatal partita
presto a l’ossa riposo in sepoltura.
   Riposo, e non mi svegli alma imperita;
ch’io temo, oimè, l’immortal mia sciagura
non torni a l’ire, e mi richiami in vita.




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