Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giuseppe Artale [1628 - 1679]

Da “Enciclopedia poetica” [1679]
XII
[In morte di Troiano Spinelli de’ Prìncipi di Tarsia, il quale lasciò all’autore in segno di affetto una spada preziosissima.]

   Voli al ciel, lasci acciar? Doppio martoro
lasci a chi t’ama, a tua fatal partita;
anzi tu fra’ beati, io senza vita,
vivi morendo, or che vivendo io moro.
   È mistero il tuo dono. Al ferro, a l’oro
tua gran virtute a specular m’invita;
perché sai che al goder va morte unita,
ben armato d’acciar lasci un tesoro.
   Ma non più sangue io spargerò pugnando,
ché vinto a tua bontà l’umano orgoglio
cade al mio piè per adorarti il brando.
   Quinci sol per dar pace al mio cordoglio,
col tuo nobile acciar penne temprando,
la morte che t’uccise uccider voglio!




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