Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giuseppe Artale [1628 - 1679]

Da “Enciclopedia poetica” [1679]
VII
[La dama infanticida.]

   Tu ch’hai ne l’alba tua sera immatura
e sei nell’orto un abortito infante,
io ti son madre, culla e sepoltura,
tu vita e matricida agonizzante.
   Sorte è aver madre, e averla è tua sventura;
nòci innocente, ancor non balbettante
mie colpe accusi; ed io pietosa e dura
madre t’uccido, e ti composi amante.
   Mori! Morte mi dan le tue dimore;
ti dà chi ti diè vita ore sì corte
per svenar con tua morte il proprio errore.
   Amor ti diede (oh Dio!) la vita in sorte
a dispetto d’onore, ed or l’onore
a malgrado d’amor ti dà la morte.




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