Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giuseppe Artale [1628 - 1679]

Da “Enciclopedia poetica” [1679]
II
[Le bellezze della sua donna.]

   Occhi, bocca, piè, mano e chiome aurate,
bella, fra noi san debellar gli Amori;
canti, balli, ardi, atteggi, e reti amate
intesse il crin per catenarne i cori.
   Piè, mani, labra, crin, luci adorate,
moti, voci, lacciol, nevi ed ardori
offrite, alzate, ordite, ornate, armate,
co’ giri, incanti, ardor, lacci e candori.
   Vago è ’l crin, l’occhio, il labro, il braccio e ’l piede,
ma ognun empio, inuman, fier, crudo e rio
stringe, strugge, calpesta, impiaga e fiede.
   O crin, piè, mani, o luci, o bocca (oh Dio!)
voi, voi, cinque nemici a la mia fede,
date cinque ferite al petto mio!

2: amori > Amori.





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