Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giuseppe Artale [1628 - 1679]

Da “Enciclopedia poetica” [1664]
VII
Sogno.

   Quando il sol dorme in mare, egli è ben dritto
che nel mar del mio pianto il sol discenda;
s’ardo in vegliar, non è ragion ch’afflitto
nel riposo commun Lidia m’accenda.
   Se ad occhi aperti io son da lei trafitto,
ad occhi chiusi almen rimedio io prenda;
se m’odia il giorno, almen suo sdegno invitto
per me la notte il tormentar sospenda.
   O sogno, o notte, o desiato orrore,
per voi mi reca, e con pietose tempre,
l’ombra al dormir reduplicate aurore.
   Deh! pria che ’l petto in lagrimar si stempre,
soccorso, o Cielo; o così lascia, Amore,
ch’io la goda vegliando o dorma sempre.




5




10




poesialirica.it - gennaio 2008 - Ideazione e realizzazione a cura di admin@poesialirica.it