Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giuseppe Battista [1610 - 1675]

Da “Poesie meliche” parte IV [1664]
XLIV
[Aspettando la chiragra. In nome d’un amico.]

   Già preveggo gli strazi, e già detesto
i proemi d’un duol più che pungenti;
già preparo una lingua a’ miei lamenti,
ed al martirio mio due mani appresto.
   Se ’l timor delle pene è più molesto,
vengano i miei dolori e non già lenti;
vengano, ma con l’ale, i miei tormenti,
ché parte è di pietà l’uccider presto.
   Insegnano del mal l’acerbe scole
che ’l pensiero del mal un cor sgomenta,
più che lo stesso male offender suole.
   Per le penne d’altrui più non si senta
che piaga antiveduta assai men duole,
che saetta prevista arriva lenta!




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