Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giuseppe Battista [1610 - 1675]

Da “Poesie meliche” parte IV [1664]
XLII
[I dolori artritici.]

   Per far idolo un ventre io mai non tento
turbar l’alghe rimote ai mari eusini,
né dai torchi di Lesbo imploro i vini,
ma del poco nostrale io son contento.
   E pur soggiaccio ai mali, e pure io sento
armarsi contro a me Busiri e Scini,
tutte le tirannie degli Ezzelini
e quanto s’è patito in Agrigento.
   Meraviglie dirò. Mai non amata
fu la bella da me Rachele o Lia,
e pur senza fallir la pena ho data.
   Siamo tutti epuloni, e ciascun dia
larghe indulgenze al genio suo, se nata
dall’astinenza è la podagra mia!




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