Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giuseppe Battista [1610 - 1675]

Da “Poesie meliche” parte IV [1664]
XXXVII
[Passando per Puglia piana.]

   Ecco l’Aufido io bevo, e su le rive
a Cerere sacrate inganno il piede;
qui, per fuggir dall’inclemenze estive,
tede non hanno i campi, ombra le tede.
   Messaggiera di piogge aura non riede,
mentre un sole d’Egitto il dì prescrive;
d’anima, ch’è caduca, è l’erba erede,
e la vita prolissa il fior non vive.
   Ad Aconzio amator pomo da ramo
qui non sa partorir tronco infecondo,
dov’ei possa stampar: «Cidippe, io t’amo».
   Edificar dovea cielo secondo
Adamo qui, ché senza colpa Adamo
vedrebbe il cielo e senza morte il mondo.




5




10




poesialirica.it - gennaio 2008 - Ideazione e realizzazione a cura di admin@poesialirica.it