Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giuseppe Battista [1610 - 1675]

Da “Poesie meliche” parti I - III [1659]
XXXVI
[Nel partir da Napoli durante i tumulti del 1647 / 48.]

   Degli oricalchi ai queruli clangori
schiva gli ozi notturni ancor Cleante,
e d’Elicona i popoli canori
fuga a barbaro ciel bronzo tonante.
   Io pur diparto, e cerco i miei ristori
della madre natia nel grembo amante.
Se non ebbe di me gli anni migliori,
vo’ che m’abbracci almen, vecchio anelante.
   Qui, tutti in Lete i miei pensieri immersi,
col nume di Permesso e di Libetro
darò lingua alla lira e metro ai versi.
   Felice me se dalle stelle impetro
che le mie luci chiuda ov’io le apersi,
che dov’ebbi la cuna abbia il ferètro.




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