Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giuseppe Battista [1610 - 1675]

Da “Poesie meliche” parti I - III [1659]
XXXV
[L’immortalità letteraria.]

   Sembra la vita, che da noi sen fugge,
onda nel Nilo in su l’egizia rena;
sembra fiore sabeo che, nato appena,
turbo lo schianta o fulmine l’adugge;
   lieve vapor, ch’avidamente sugge
il pianeta gentil che il dì rimena;
vampa, che per lo ciel striscia e balena;
nube, che sul Pirene Euro distrugge.
   Ma sol pagine verghi e sparga inchiostro
chi brama eternità. Così deride
il velen della Morte il viver nostro.
   More colui che le lusinghe infide
siegue dell’ozio e dell’idalio mostro;
una punta di penna il Tempo uccide.




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