Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giuseppe Battista [1610 - 1675]

Da “Poesie meliche” parti I - III [1659]
XXX
[L’utile delle avversità.]

   Chi nimici non ha non vince mai,
e chi non vince mai gloria non spera;
d’una luce immortal non gode i rai,
se contrasto non ha virtù ch’è vera.
   Sarebbe ignota a noi la man guerriera
d’Ettor, s’a fronte ei non aveva i grai,
e del gran filisteo la daga altera
altero fece il pastorel d’Isai.
   Chi di fortezza vuol grido preclaro,
con duro petto alle maligne risse
di contraria fortuna alzi riparo.
   Tifi con le tempeste a sé prescrisse
mèta di fama eterna; e fecer chiaro
i lunghi errori il peregrino Ulisse.




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