Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giuseppe Battista [1610 - 1675]

Da “Poesie meliche” parti I - III [1659]
XXVIII
[Il lusso delle femmine.]

   Non ha satolle mai l’avide voglie
donna ch’al vaneggiar l’animo intende;
tanti profumi in su le chiome scioglie,
quanti ne’ templi suoi l’arabo accende.
   Tutto l’oro diffonde in su le spoglie,
che nelle arene illiriche risplende;
il vasto Eritra in una mano accoglie,
l’intera dote in un orecchio appende.
   Nome di «mondo» a tal superbia insana,
che sembra agli occhi altrui fasto giocondo,
diè la gente magnanima romana.
   E volle dir, nel suo pensier profondo,
che nelle pompe sue femmina vana
tutto racchiude epilogato il mondo.




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