Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giuseppe Battista [1610 - 1675]

Da “Poesie meliche” parti II - IV [1665]
XXIV
La granadiglia.

   Non più lo stranio fior Pindo rammenti
che ’l nome avea d’un morto re descritto,
s’oggi l’indica pianta ha gli stormenti
della morte d’un re che cadde invitto;
   libro, dove stampâr fogli dolenti
il martirio crudel d’un dio trafitto,
e per narrar d’un dio gli aspri tormenti
vegetanti elegie Natura ha scritto.
   Volle certo scolpir stelo architetto
la catastrofe qui del suo fattore,
a scorno mio, che non la porto in petto.
   La tragedia d’un dio purgarmi il core
oggi potrà del più smodato affetto,
poiché muto istrione è fatto un fiore.




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