Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giuseppe Battista [1610 - 1675]

Da “Poesie meliche” parti II - IV [1665]
XXI
Cavaliere che manda un pallone alla sua donna, da cui, mentre con altri giuocava, gli fu chiesto in dono.

   Questo globo, che spesso in aria avvento,
ove de’ miei sospiri i fiati ascondo,
Nice, fia tuo; gradisci un sì bel pondo,
e sia del dono il tuo desir contento.
   Questo rotava cento volte e cento,
con Giacinto scherzando, il dio più biondo.
Par del mondo un’idea, se non è il mondo,
e prigione volubile del vento.
   Nice, se tu sei la Fortuna mia,
da cui felicità quest’alma spera,
quest’alma a’ piedi tuoi un orbe invia;
   o pure a te, cui per bellezza altera
altera diva adoro, affinché sia
casa del nume tuo, mando una sfera.




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