Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giuseppe Battista [1610 - 1675]

Da “Poesie meliche” parte I [1666]
VIII
Amante che si paragona al mare.

   Simile a te son fatto, o mar Tirreno:
l’anima straccia a me piaga mordace,
a te ferrata prua lacera il seno;
tu riposo non godi, io non ho pace.
   Tu mostri ascondi, io di martìr son pieno;
hai tu scoglio ch’è duro, io fé tenace;
porta della mia vita un volto il freno,
a te ritarda un lido il piè fugace.
   Tu talora gorgogli, ed io m’adiro;
tu dal vento agitato, io dal furore;
tu mormori mai sempre, ed io sospiro.
   Tu sei d’acqua ricetto, ed io d’ardore;
tu sovente imperversi, ed io deliro;
tu servo di Nettuno, ed io d’Amore.




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