Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giuseppe Battista [1610 - 1675]

Da “Poesie meliche” parte I [1666]
VI
La lettera.

   Figlia del mio pensier, nuncia veloce,
che corri senza piè, voli senz’ale,
rapida più che vento e più che strale,
e dove l’aere agghiaccia e dove coce;
   palesi la mia mente e non hai voce,
ordisci tradimenti e sei leale,
erba non sei di Colco e sei letale,
non sei libica belva e sei feroce.
   Spirto de’ passi miei, lingua del core,
mi conduci colà dov’io non sono,
e chiedi quanto vuoi senza rossore.
   Delle tue note, allor che note sono,
ha la suora d’Encelado minore
ne’ vanni il moto e nella tromba il suono.




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