Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giuseppe Battista [1610 - 1675]

Da “Poesie meliche” parte I [1666]
IV
Cava moralità dalla lucciola.

   Questa, che sembra alla più rozza gente
viva favilla e tremolo diamante,
atomo alato e fiaccola lucente,
animato baleno, astro volante,
   è cittadin delle selvose piante,
vagabondo animal, verme impotente,
che dimostra allumar nel seno errante
candida luce, e nella luce ei mente.
   Così di bella donna occhio tiranno,
onde ha cieco amator l’alma ferita,
suol prometter piaceri e porge inganno.
   Tal grandezza quaggiù tanto gradita,
onde ha petto orgoglioso acerbo inganno,
finge dar vera gioia, ed è mentita.




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