Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Giuseppe Battista [1610 - 1675]

Da “Poesie meliche” parte I [1666]
II
Innamorato del ritratto di bella donna.

   Oh, chi me ’l crede? Io, che delusi Amore,
sotto il giogo d’Amor mi trovo avvinto,
e, quel che sembra a me scorno maggiore,
da simolacro inerme oggi son vinto.
   Già mi vela il pensier lino dipinto,
adombrata beltà m’adombra il core,
sento da finta immago ardor non finto,
e mi dà vivo duol morto colore.
   Ho tutti a cieca larva i voti intenti,
tributo a sordo nume i miei sospiri,
narro ad idolo muto i miei lamenti.
   Così non han conforto i miei martìri,
refrigerio non provo a’ miei tormenti,
e rimedio dispero a’ miei deliri.




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