Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Ciro di Pers [1599 - 1663]

Da “Poesie” [1689]
XXV
Arsura intempestiva.

   D’intempestivo ardor l’aria s’accende:
mirasi in grembo a Primavera il fiore
moribondo esalar l’ultimo odore,
e per dargli sepolcro il suol si fende.
   Fresc’aura per lo ciel volo non stende:
ché incenerite ha l’ale a tanto ardore.
Langue la mèsse, e di piovoso umore
in van ristoro a la sua sete attende.
   Fervido è ’l Tauro, e di gran fiamma ardente
ne promette il Leon. Deh, quale intanto
soccorso avrà la sbigottita gente?
   Di far pietoso il ciel non si dia vanto:
ché s’a placarlo è ’l pianto sol possente,
omai negli occhi inaridito è ’l pianto.




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