Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Ciro di Pers [1599 - 1663]

Da “Poesie” [1689]
XVII
Terremoto.

   Deh qual possente man con forze ignote
il terreno a crollar sì spesso riede?
Non è chiuso vapor, come altri crede,
né sognato tridente il suol percuote.
   Certo, la terra si risente e scuote
perché del peccator l’aggrava il piede,
e i nostri corpi impaziente chiede
per riempir le sue spelonche vote.
   È linguaggio del Ciel che ne riprende
il turbo, il tuono, il fulmine, il baleno;
or parla anco la terra in note orrende,
   perché l’uom, ch’esser vuol tutto terreno,
né del cielo il parlar straniero intende,
il parlar de la terra intenda almeno.




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