Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Ciro di Pers [1599 - 1663]

Da “Poesie” [1689]
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Per la medesima.

   Oblia la fronte, o Lidia, i suoi candori,
disimparan le guance il lor vermiglio;
e qual ombra aduggiò la rosa e ’l giglio?
e chi dal volto tuo sbandì gli Amori?
   Al tuo leggiadro april fura i tesori
del tempo involator l’ingordo artiglio,
ed a lo specchio invan chiedi consiglio
di ravvivar gl’inariditi fiori.
   Non può far d’aurei fregi il manto adorno,
non le nevi mentite o gli ostri finti
ricorrer dietro un sol passato giorno.
   Tutti i tuoi vanti alfin l’etade ha vinti,
ed hai nel volto, per maggior tuo scorno,
di propria mano i suoi trofei dipinti.




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