Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Ciro di Pers [1599 - 1663]

Poesie [1677]
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Per Cristina augusta regina di Svezia.

   Tinto di calamita oggi il mio stile,
e costretto a girar in ver’ Boote,
là fra le stelle a l’oceano ignote
la maestà d’un sole inchina umìle.
   Cristina è ’l sol ch’ai gloriosi scettri
di Svezia accresce onor; dal suo bel crine
del baltico Nettun l’onde vicine
imparano a produr più fini elettri.
   De’ suoi begli occhi ardenti il caldo raggio
tempra il duro rigor del clima algente,
e non paventa più l’artica gente
dal nevoso Aquilon gelido oltraggio.
   La pruina a serbar fede a le rose
da le sue guance e dal suo seno apprende,
la neve intorno a tal beltà s’accende,
Borea esala in sospiri aure amorose.
   Bella è così che non l’agguaglia alcuna;
pur la beltà fregio è volgare in quella:
cerca vanti di saggia e non di bella,
quindi mille virtù ne l’alma aduna.
   Se de l’Albi e de l’Istro il suo gran padre
seminò di trofei l’altere sponde,
e fe’ di sangue ostil vermiglie l’onde
mentre avampò fra bellicose squadre,
   in su gli olivi ad inestar le palme
ella non è men fra le vittorie avvezza:
mirasi ognor con placida alterezza
vincer i cori e trionfar de l’alme.
   Quindi non sol de’ tributarii regni
gli applausi officiosi avvien ch’ascolti,
ma da climi remoti a lei rivolti
offrono lodi adoratori ingegni.

8: eletti > elettri. 9: ardenti > ardente. 13: serbar > a serbar. 14: de le > da le. 32: ad ora ori > adoratori.





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