Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Ciro di Pers [1599 - 1663]

Poesie [1677]
117
Per bella donna fiorentina per nome Maria.

   Ben è di nome e di bellezza un mare
Maria, pompa de l’Arno, onor di Flora,
ed io d’un bel desir sciolgo la prora
per questo mar, che sì tranquillo appare.
   E pur so che tal volta escon procelle
da lieta calma, e che fra ciechi scogli
Sirti di crudeltà, Scille d’orgogli
stan sotto a l’onde più ridenti e belle.
   So che per entro di ben mille cori
vi spirano i sospir contrari venti,
e so ch’a depredar l’anime intenti
van corseggiando i faretrati Amori.
   Ma sfavillar due chiare stelle io scerno,
lucide tramontane al mio viaggio,
e con la scorta di sì nobil raggio,
audace i’ prendo ogni periglio a scherno.
   E se fia ch’a’ miei danni il ciel irato
armi d’atre tempeste orrido nembo,
pur ch’io perisca a sì bel mare in grembo,
chiamerò il mio naufragio anco beato.
   Fusse pur ver che ’l precipizio mio
desse a così bel mar nome novello
d’Icaro fortunato, o pur in quello
quasi Leandro mi perdessi anch’io.
   Ah, basta ben ch’assordi il suo bel lido,
ov’han gli Amori, ov’han le Grazie albergo,
co’ rochi accenti, miei palustre mergo,
se non posso, Alcion, fermarvi il nido.
   Felice mar di puro latte ha l’onde,
d’alabastro gli scogli e l’alghe d’oro;
ha di perle e coralli ampio tesoro,
di cui parte discopre e parte asconde.
   L’acque d’ogni altro mar cedano a queste,
poiché se già da la marina egea
de la beltà terrena uscì la dea,
esce da lor la Venere celeste.
   E se musici mostri ebbe il Tirreno,
dilettoso periglio ai naviganti,
han queste, per bear gli animi amanti,
con celeste armonia gl’angioli in seno.
   In questo mar l’intelligibil cielo
specchia se stesso e le sue forme imprime,
e cede a questo mar l’onda sublime,
che forma ai lumi de l’empireo un velo.
   Ma da l’aonio suol corrano intanto
a sì bel mar, con mormorio di lodi,
tributari i ruscelli in dolci modi,
ch’io non vaglio ad offrirgli altro che pianto.

[Argomento]: l’ed. del 1666 invece di ‘donna’ ha ‘dama’. 7: scille > Scille. 18: d’arte > d’atre. 26: grazie > Grazie. 27: rocchi > rochi; plaustre > palustre. 28: alcion > Alcion. 38: delizioso > dilettoso; così come ha l’ed. del 1666.





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