Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Ciro di Pers [1599 - 1663]

Poesie [1677]
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Terremoto.

   Con moto spaventoso ecco tremanti
scuotonsi i muri in nuove guise e strane;
vento non è che da rinchiuse tane
tenti fuggire, i duri ceppi infranti.
   Ma la terra vacilla, a cui pesanti
son troppo omai le gravi colpe umane,
e noi, dormendo, pur con l’ombre vane
stiamo a scherzar de’ lievi sogni erranti?
   Ah, che ’l pietoso Dio, già che non puote
svegliarsi al suon del ciel l’umana mente,
perché più non dormiamo, ecco ne scuote.
   E pur v’è chi le scosse anco non sente?
L’alme, che stanno a tanto moto immote,
addormentate elle non son, ma spente.




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