Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Ciro di Pers [1599 - 1663]

Poesie [1677]
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Al signor conte Flavio Querengo, per i suoi «Discorsi naturali e morali».

   Da natural vaghezza al bene, al vero
tratta è la nostra mente e ’l nostro affetto,
ma spesso ne delude un falso oggetto
fra quest’aer qua giù torbido e nero.
   Flavio, su ’l nostro d’ombre alto emispero
spuntando il sol del tuo saper perfetto,
lume accende al volere e a l’intelletto,
e del bene e del ver mostra il sentiero.
   Quindi l’uom, se non può bearsi affatto,
perché il falso non creda e ’l mal non brami,
da l’error, dal peccar venga ritratto;
   finché, dal senso fral sciolti i legami,
voli sovra le nebbie, e, in un sol atto,
l’unico vero ben conosca ed ami.

7: valore > volere; così anche nell’ed. del 1666. 9: fè > se.





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