Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Ciro di Pers [1599 - 1663]

Poesie [1677]
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Al signor Enrico Treo.

   Là dove orma volgar mai non s’imprime,
su per l’aonie balze, inoltri il piede
rapido, Enrico, sì ch’ognun ti vede
giunto omai presto a le superbe cime.
   Ma se ben tu ten vai chiaro e sublime
ov’ha bella virtù romita sede,
dal volgo non sperar degna mercede
di lieti applausi a le tue dotte rime.
   Quai fregi illustri d’immortal tesoro
Elicona dispensi, egli non cura,
che splendor non ammira altro che d’oro.
   Tu segui pure, e sia tua nobil cura
Lete varcar su ’l legno tuo canoro,
senza oltraggi temer da l’onda oscura.

7: fede > sede. 10: di mortal > d’immortal.





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