Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Ciro di Pers [1599 - 1663]

Poesie [1677]
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In morte di Nicea, al signor Pietro Michele.

   Michel, morta è Nicea, son senza core,
e pur m’è ’l pianto e m’è ’l sospir concesso,
e di quel fuoco, onde penar non cesso,
spenta è la luce sì, ma non l’ardore.
   Perché meco non manchi il mio dolore,
mi convien sopravivere a me stesso,
e d’immenso martìr provar l’eccesso,
se l’eccesso provai d’immenso amore.
   Perch’io mai più non speri ore gioconde,
ha diviso il mio ben di Morte il telo;
parte la terra e parte il ciel n’asconde.
   Ed io, cercando l’alma e ’l suo bel velo,
vo sciolto in fuoco e liquefatto in onde
co ’l pianto in terra e co’ sospiri in cielo.

[Argomento]: trattasi presumibilmente di Pietro Michiele. 10: morte > Morte. 13: vuò > vo.





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