Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Ciro di Pers [1599 - 1663]

Poesie [1677]
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Segue.

   Spartita è ogni mia luce, ogni mio bene,
non mi riman che tenebre e dolore;
versiamo pure il lacrimoso umore,
ch’altro officio, occhi miei, non ci conviene.
   Turbiam pur co’ sospir l’aure serene,
o mio dolente e tenebroso core;
mostriam piangendo il mio penoso errore,
e sospirando l’orride mie pene.
   Nulla mai di lucente, o di giocondo,
potrà la mia temprar pena infinita,
il mio rasserenare orror profondo.
   Ché senza lei, che sovra i cieli è gita,
un’oscura prigion mi sembra il mondo,
una morte crudel parmi la vita.




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