Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Ciro di Pers [1599 - 1663]

Poesie [1677]
23
In morte di Nicea.

   Dov’è la mia bella angioletta e pura,
ch’a la terra ed al cielo in van la chieggio?
Me l’han rapita i fati, io ben m’aveggio,
me l’han celata entro una tomba oscura.
   A qual uso le lacrime, o Natura,
mi desti tu, s’or rattener le deggio,
che de l’eterna man sparita io veggio
la più leggiadra e più gentil fattura?
   De l’aspetto divin, che piena fede
far ne potea del paradiso in terra,
a che Morte ne ha fatto avare prede?
   Le pompe di bellezza un marmo serra,
i tesori d’Amor Morte possiede,
i trofei d’onestà giaccion sotterra.

2,8,11: si aggiungono i punti interrogativi a fine v. 13: amor > Amor. 11,13: morte > Morte.





5




10




poesialirica.it - gennaio 2008 - Ideazione e realizzazione a cura di admin@poesialirica.it