Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Ciro di Pers [1599 - 1663]

Poesie [1677]
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Partenza.

   De l’infido Tirren nel grembo ondoso
vado ad espor la vita a l’onda, al vento,
e là, ’ve Proteo pasce il salso armento,
di pensier pascerò stuolo noioso.
   Qualor Nettun vedrò fremer cruccioso,
sperando che sommerga il mio tormento,
io diletto n’avrò; s’altri spavento,
s’altri crudele, io ’l chiamerò pietoso.
   E ben tal fine attendo al mio penare,
poiché l’incendio mio sì grave e tanto,
spegner potrebbe appena altro che ’l mare.
   E ciò avverrà se ’l cor, naufrago intanto,
non s’affonda in un mar di doglie amaro,
tra venti di sospiri, onde di pianto.

5: ‘Nettun vedrò’ nella ed. del 1666 è ‘Nettuno udrò’. 10: tanto > e tanto. 13: men > non, come riporta l’ed. del 1666.





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