Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Ciro di Pers [1599 - 1663]

Poesie [1677]
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Vista dell’amata di primavera, in su l’Aurora.

   Con la fronte vermiglia e ’l piè dorato
sorgea l’Aurora a ricondurne il giorno,
sorgea piangendo, e di fioretti adorno,
mentre ch’ella piangea, rideva il prato.
   Un vago rusignuol, musico alato,
pennuta cetra de le cetre a scorno,
s’udia, con note querule d’intorno,
l’aure addolcir d’armonioso fiato.
   Quand’ecco lei, che per mio mal mi piacque,
ch’esce cantando e ’l biondo crine infiora,
e fa de’ fregi suoi giudici l’acque.
   Augel più non udii, né vidi Aurora;
non so se l’una sparve e l’altro tacque,
o s’io divenni e cieco e sordo allora.

6: penuta > pennuta. 6: delle > de le.





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