Parnaso Italiano
Repertorio della poesia italiana tra Cinquecento e Seicento
Antonio Basso [1605ca - 1648]

Da “Poesie” [1645]
V
[A frate Angelo Volpe di Montepeloso, reggente del collegio dei minori conventuali in San Lorenzo di Napoli.]

   Chi t’alzò ne le sfere? e per quai mani
s’aperse a te l’empireo, onde sui cieli
quegli che velan Dio spirti sovrani
non san con l’ali agli occhi tuoi far veli?
   Tu ciò ch’a ingegno uman vien che si celi,
con sovruman pensiero intendi e spiani,
e con note veraci a noi riveli
i più chiusi del ciel sublimi arcani.
   Tua mente in mirar l’uom, qual si solleve
degli studi terreni oltre il confine,
stupor nei fonti de’ tuoi fogli ei beve.
   Ma toglia a lui la meraviglia al fine
tuo nome altier; ch’a un ANGELO è ben lieve
spiegar con chiari sensi opre divine.




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